Nell’amena vallata di Carlo: lacrime e meravigliosa felicità

La memoria è fatta di immagini e persino di movimenti, di pezzetti di vita, che non vanno dimenticati per non formare un niente o essere un nessuno come se non fossimo stati in questo becero mondo attuale che corre e spazza più del vento di un uragano.

L’unica arma per ritardare nel tempo la bellezza di una vita spezzata ingiustamente, occorre: “che chi vive nel cuore degli amici non muore mai, noi nel tuo, tu nei nostri” occorre ritornare non prima di…all’AMORE VERO ma per sempre, senza ipocrisia e prevaricazioni, egoismi verso gli altri umani, altrimenti diventeremmo tutti nessuno senza scampo.

Dopo questo, forse dark, preludio prettamente personale di una persona vissuta… io, con la mia penna vagabonda di realtà, fantasticherie, ricordi, sentimenti e…poeticità in libertà ho creato da sempre in me la magia dei racconti, storie e poesie come quella che ho vissuto intensamente questa mattina per salutare l’amico Carlo, che non avevo mai conosciuto personalmente, ma oggi la sua  anima sarà felice insieme  alla mia,  ancora corredata da un corpo vivo.

Pertanto deduco che, per i suoi vissuti come atleta e persona umana per l’amore altrui e per la vita,  e per la festa nella sua vallata, sicuramente non sarà mai dimenticato nell’enorme archivio dei nessuno, oggi quasi istantaneo, escludendo per sempre il dolore infinito dei suoi cari familiari.

Io  l’1/11/2012, in occasione della Corsa dei Santi, avevo già partecipato con commozione  alla  piccola cerimonia  organizzata dagli orange col Presidente e Maori, insieme al Presidente Giuseppe Coccia della Podistica Solidarietà, in onore e memoria di Carlo, di cui faceva parte, tragicamente deceduto da poco ingiustamente…la morte è un mistero oscuro della vita, ma si comporta in molti casi, senza parametri giusti, come una società clientelare, e non meritocratica…si dice sia causa della sfortuna o del solito povero destino.

Io corro le gare domenicali, ormai da lungo tempo senza allenarmi, mi piace correre libero senza tempo e notare gli scampoli curiosi in corsa, ed infatti, per impegni agricoli molto duri, era un mese che non gareggiavo, poi in settimana la mia compagna di squadra e di corsa  Alessandra, sensibile come me  a questi memorial di giovani amici atleti sfortunati nel mistero della morte clientelare,  mi ha iscritto venerdì per venire insieme a festeggiare Carlo nella sua valle.

Un immaginario da favola dei villaggi di molti anni fa, quando l’amore, l’altruismo fra la gente prevaleva su tutto, era una cosa usuale…diventare nessuno una volta era più difficile, anche i clochard erano ricordati…purtroppo dall’alto della mia età sono certo che oggi vedere la festa del villaggio di stamane sembra quasi un’utopia…non ci riesce più nemmeno nostro Signore nelle chiese ormai quasi deserte.

Un ellisse grandissimo perfetto di colore orange, con al centro la bella famiglia di Carlo, Andrea e famiglia, i grandi Presidenti Fausto e Giuseppe e con il nostro  simbolico  sacerdote Maori che ha officiato un tripudio inneggiato al cielo nel sole. Carlo che  ci ha risposto “Grazie a tutti e ciao amici”… poi, una miracolosa folata di vento ed il tutto è volato in cielo miracolosamente insieme ai palloncini…lacrime, molte lacrime e abbracci di gioia.

Alle 9,30 lo starter ritarda la gara nel circuito causa due bambini Carlo ed Andrea che erano andati a fare una corsa insieme velocissimi…infatti alle 9,30 parte la gara.

Al 1' km io ed Alessandra abbiamo conosciuto Carlo  bello e sorridente che salutava tutti con gentilezza  dicendo “Ciao amici e grazie, il mio circuito è il più bello di tutti” il caldo e l’afa incombeva sui nostri muscoli in acido, specialmente i miei, ma al 6' km Carlo ci ha ridato ancora la carica mentale per terminare la bellissima gara in crescendo.

Le scene da favola dei tavolinetti fuori delle case per dare acqua agli atleti, l’arrivo in commozione  e felicità per mano con Alessandra inneggiando a Carlo…10 km infuocati ma corsi senza fatica pensando a lui…l’inchiostro scarseggia e per concludere, io, da molti anni che gareggio in lungo e largo non ho mai visto un ristoro finale così variegato, degno di una comunità valligiana con a capo Andrea ed i suoi amici che si sono superati all’unisono nell’organizzare questa grande festa per il suo amato fratello Carlo…l’Amore di tutti ha prevalso nella valle. 

Grazie Andrea…grazie Carlo, siete stati due grandi fratelli, noi siamo tornati felici a casa…ci rivedremo più numerosi il prossimo anno nella vostra valle dell’amore…

           Grazie e ciao
           Nando Carnevali